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Nel metodo dei Tarocchi di Marsiglia, ogni carta degli Arcani Maggiori è parte di una struttura vivente: il Triplo Settenario. È la grande architettura che ordina i ventidue Arcani in tre serie di sette, più una carta fuori serie — il Matto — che funge da asse di movimento.

Molti studenti di tarologia guardano il Triplo Settenario come se fosse un semplice schema numerico o una griglia mnemonica per ricordare l'ordine delle carte.

Non è così.

Il Triplo Settenario è una mappa dei piani di coscienza.

Non una classificazione. Un sistema vivo.

I tre piani dell'esperienza

Settenario Carte Piano Domanda
Primo Bagatto → Carro (I–VII) Personale e materiale Come agisco nel mondo?
Secondo Giustizia → Temperanza (VIII–XIV) Animico e psicologico Come elaboro l'esperienza?
Terzo Diavolo → Mondo (XV–XXI) Spirituale e archetipico Qual è il principio universale in atto?

La stessa energia — la stessa domanda fondamentale — si manifesta in tre modi diversi a seconda del piano in cui si trova. Ed è qui che entra in gioco la lettura verticale.

Il Triplo Settenario: i 21 Arcani Maggiori disposti in 3 file da 7 colonne
Il Triplo Settenario: i 21 Arcani Maggiori in 3 file da 7 colonne. Ogni colonna è un Raggio Cosmico che attraversa i tre piani.

Le 7 Colonne come Raggi Cosmici

La vera potenza del Triplo Settenario si rivela quando lo leggiamo in verticale. Ogni colonna — formata da tre carte appartenenti ai tre piani — rappresenta una stessa energia che si manifesta in tre livelli differenti.

Ogni colonna è un Raggio Cosmico che attraversa la materia, l'anima e lo spirito.

Stessa energia. Tre volti.

Prendiamo la Prima Colonna come esempio concreto.

Prima Colonna

Bagatto (I) · Giustizia (VIII) · Diavolo (XV)

Raggio: Volontà e Potere

Questa colonna racconta la progressiva trasformazione della volontà umana attraverso i tre piani:

  • Bagatto (piano personale): l'energia si attiva. L'individuo impara a usare i propri strumenti, ad agire, a esprimersi nel mondo. È la nascita della volontà.
  • Giustizia (piano animico): la volontà si confronta con la legge. La potenza si fa rettitudine — si passa dal potere al giusto uso del potere. È il discernimento.
  • Diavolo (piano spirituale): la volontà si fa prova. L'essere incontra la propria ombra e deve imparare a dire "no" all'illusione. Il potere personale si misura con la tentazione.

Il Bagatto agisce, la Giustizia regola, il Diavolo mette alla prova. Solo attraverso il discernimento e il superamento dell'ombra la volontà si libera davvero.

Il simbolo unificante di questa prima colonna è la lama — strumento della coscienza. Nel Bagatto è il coltello sul tavolo (l'intelligenza che comincia a distinguere); nella Giustizia diventa spada (il discernimento che misura); nel Diavolo la lama non è più oggetto ma atto stesso di divisione (diaballo, "colui che separa").

Il senso profondo del rovesciamento

Comprendere il Triplo Settenario in questo modo cambia radicalmente il modo in cui leggiamo le carte, specialmente quando appaiono rovesciate.

Il rovescio non è mai un contrario nel senso stretto del termine.

È un movimento.

La carta rovesciata parla la stessa lingua della carta diritta, ma ne mostra il lato ancora in trasformazione. Quando una carta appare rovesciata, non è "contro" il suo significato diritto — sta vibrando su un altro piano del suo asse verticale.

Può segnalare che l'energia della carta sta scendendo di piano (da spirituale a psicologico, o da psicologico a materiale), oppure che sta salendo di piano, interiorizzandosi e raffinandosi.

Prendiamo la colonna Papa (V) · Appeso (XII) · Sole (XIX) — il Raggio della Fede e della Rivelazione:

Una macchina simbolica viva

Il rovesciamento diventa quindi la firma viva del sistema — la prova che il simbolo respira. Ogni lettura è un atto di trasformazione, non di giudizio.

Il Triplo Settenario non è uno schema da imparare a memoria. È l'architettura stessa dell'anima umana, che scende nella materia per fare esperienza e risale verso lo spirito per portare consapevolezza.

Leggere i Tarocchi significa saper tracciare questo movimento — riconoscendo in quale punto esatto del suo viaggio si trova il consultante in quel momento.

Una cosa da tenere

Non stai leggendo una carta.
Stai leggendo un piano di coscienza
in un momento preciso del suo movimento.

Domande frequenti sul Triplo Settenario

Cos'è il Triplo Settenario?

Il Triplo Settenario è la struttura degli Arcani Minori dei Tarocchi di Marsiglia: 21 carte distribuite in tre file da 7, che corrispondono a tre piani dell'esperienza — materiale, animico e spirituale. Non è una griglia da imparare a memoria: è una mappa dell'anima che rivela come la stessa energia si manifesta su livelli diversi.

Come si usa il Triplo Settenario in una lettura?

Si legge in verticale per colonne: ogni colonna è un Raggio Cosmico che mostra la stessa energia nei tre piani. Una carta rovesciata in una colonna non indica una sventura — indica dove quell'energia è bloccata o non ancora attivata. La lettura verticale trasforma la comprensione della situazione del consultante.

Devo studiare il Triplo Settenario per fare una consulenza?

No. Il Triplo Settenario è uno degli strumenti che uso io nella lettura — non qualcosa che ti chiedo di conoscere prima di arrivare. Una consulenza richiede solo che tu porti una situazione reale. La struttura simbolica è il mio lavoro, non il tuo.

Dove posso approfondire il Triplo Settenario?

Il Corso Intermedio di Tarologicamente è dedicato proprio a questo: la struttura profonda degli Arcani, le leggi simboliche e la lettura relazionale. È pensato per chi ha già una base e vuole passare dall'intuizione alla padronanza del metodo.

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